lunedì 29 giugno 2015

Organizzazione friulana vs organizzazione triestina

Domenica eravamo a Udine, con uno stand con i giochi Frico e Kiciok per la manifestazione Magia delle mani.
Robe de 170 espositori in pieno centro, miga monade.

E siam rimasti molto colpiti dall'organizzazione perfetta: si entra nel centro pedonale in auto rigorosamente dalle 6.30 alle 8, chi arriva tardi resta fuori.
All'ingresso, a ognuno viene dato il numero col posto già assegnato, la piantina e il permesso di parcheggiare, una volta ultimate le operazioni di scarico, fuori dalla zona pedonale, gratis.
Nella tua postazione, trovi il tuo numero stampato a terra. No se pol sbagliar. Spazi perfetti, tutti con gazebo 3x3 metri.
E a colazione brioche omaggio per tutti.
Poi, dalle 19, nuovo permesso di un'ora per rientrare con l'auto, caricare tutto e via andare.
Organizzazione furlana. Top.



Allora abbiamo immaginato la stessa manifestazione organizzata dai triestini.
Probabilmente l'unico contatto con l'organizzazione sarebbe stato, ovviamente non prima della sera prima (per le 21-22), questo messaggio via mail (che xe a gratis):

Bon muloni, doman xe la quela, ricordeve. Xe domenica, saremo tuti de notolada, quindi vedemo de no romperse tropo i coioni. 
Zerchè de vegnir entro una certa, ma no tropo presto perchè no ne trovè sicuro. 
La manifestazion se svolgi in zona pedonale tra Bar Borsa e disemo zircumzirca là de quel local novo vicin de Romi (il triestino si orienta a Bar, ndr). Ma se volè meteve pur anche là de Pepi o tipo in via Mazzini cussì la xe piena e almeno per un giorno no se brontola più. Insoma, el primo buso che trovè, piazeve
No se pol entrar in auto perchè quei stronzi no ne ga dà el permesso (in realtà, l'incaricato si è dimenticato di chiederlo, ndr), ma voi no ste gaver pel cul e entrè comunque e po bon. Dopo, l'auto butela sul primo marciapie che trovè.
Orario de chiusura disemo che xe co che ve scazè, però disemo che saria bel rivar a far aperitivo a una certa, quindi vedemo de no tirar tropo per le longhe dei.
Bon, diria che xe tuto, se vedemo doman e speremo che no sia tropi rompi coioni in giro, xe previsto sol per cui probabilmente sarà tuti a Barcola, quindi a ocio se la sughemo blanda.
Viva!



venerdì 26 giugno 2015

I timbri al Pedocin

Per chi ancora non sa, è uscito da pochissimo il libro El Pedocin di Micol Brusaferro con pupoli di Chiara Gelmini, un vero e proprio viaggio nel lato babe dello storico stabilimento triestino. Robe de gaver paura.

Lo trovate in tutte le librerie più bobe di Trieste a 5 euri, nonchè online su Botega.La, nonchè in formato ebook a questo link.
Il libro ha già venduto 1000 copie in una settimana ciò! :)

Ecco un estratto, i timbri del Pedocin :D


Grazie al nude look che imperversa al Pedocin i tatuaggi sono evidenti, molto evidenti... e non sempre ben riusciti.

Giovani festaiole: “Dopo una notolada volevo tatuarme el nome del mio can Fritz, ma me son indormenzada e i me ga scrito Spritz.”

Seguendo le mode: “Go scelto la farfalina come Belen, sula coscia, ma go messo su qualche chilo e desso sembra un’enorme luganiga con due ali.”

Quarantenni all’arembaggio: “Son andada in vacanza a Ibiza e ghe go dito al tatuador “Fame una sariandola”, no so perché ma no el ga capì... no xe italian sariandola?”

Anziana pentita 1: “Anni fa me son tatuada una margherita sula teta, poi le me xe scese e desso sembra una palma con un tronco che non finissi più.”

Anziana pentita 2: “Quando me son sposada me son tatuada el nome de mio marì sul fianco, Livio mon amour, ma dopo xe rivade mulze e rughe, e desso se legi solo Livio mona...”



domenica 14 giugno 2015

Care segnalazioni: l'asinello a Barcola

Non podemo che condivider questa segnalazion sul crescente degrado della Pineta.
Un asinello (dico asinello) a Barcola che brucava l'erbetta!!!
Barcola xe da sempre territorio de MULI E MULE.
NO AGLI ASINELLI!!!
:D




mercoledì 10 giugno 2015

domenica 7 giugno 2015

Care segnalazioni: cani e mati che spuza

Arriva l'estate e comincia la dura lotta alla spuza. Daghe!




Care segnalazioni, la rubrica con le segnalazioni più cool di Trieste.

giovedì 4 giugno 2015

Barcola, i dieci motivi per cui scegliere la Pineta

Ben bon, è iniziata l'estate barcolana. Ecco i motivi per cui scegliere la Pineta.
Ma tanto se ghe ne pol trovar altretanti per sceglier i Topolini. Insoma andè dove volè ;)
  1. Perché è tenuta con più cura del Parco di Miramare
  2. Perché raccoglie in pochi metri quadrati l'abc della tipologia mularica triestina. Fior fior di accademici scelgono el barachin de Barcola per illustrare agli studenti le differenze tra boba, legera, nagana, tara, gencon, nacici, cbcr.
    Per un articolo riassuntivo, vedere il Barcola Monetoraggio.
  3. Per ascoltare i veci brontolare della statua della mula de Trieste, scandalosa e immorale perché ghe se vedi el cul. Per poi osservare de sconton le loro opposte reazioni al passaggio delle nacici in costume.
  4. Per stendere il proprio asciugamano vicino al mare, nel lato delimitato a nord dal passaggio del furgone del gelato, e dunque chiamato Zoldana Australe, e ammirare così il mare e i cormorani che fa longhi coi cocai.
  5. Per stendere il proprio asciugamano nel lato Zoldana Boreale, e così con la scusa di guardare il mare vardar anche le mule che passa.
  6. Per stendere il proprio asciugamano esattamente nel centro, nella zona definita Zoldana Equatoriale, andando così a rinforzare le barricate erette dal CAGOZ, Comitato Anti Gas e Ombra de Zoldana.
  7. Per poter sentirsi parte integrante della società civile triestina prendendo una ferma posizione pro muleti che schiza le vece o pro comitato anti tuffi.
  8. Per poter dimostrare la propria abilità sull'unica ciclabile al mondo con circuito integrato di downhill sul drito, con salti, frasche in testa, slalom fra scooter parchegiai, slalom fra tavolini, slalom fra veci porconanti e strettoia suicida soto el ponte.
  9. Perchè in Pineta xe ulmo de muli.
  10. Foto di Giulia Vecchiet
  11. Perchè etologicamente ulma di endemismi, tra cui:
  • sdraioinmotorining, comportamento atto al trasporto equilibrista dello strumento di captazione dei raggi ultravioletti preferito dai veci (ultimamente anche dai giovini)
  • clanfa tiring, comportamento atto all'instaurazione di un juvenile social rank in base al quale sarà poi raggiunta la maturità da boba, legera o nagana.
  • lavre zoghing, comportamento atto alla conferma o al ribaltamento del social rank quando a causa dell'età non si può più ricorrere al clanfa tiring. Facile discriminare tra vece bobe, veci brontoloni, veci bavosi e veci ranzidi.
Bon. Bona estate!